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PROSSIMO EVENTO IN PROGRAMMA


Venerdì 11 marzo ore 20:45
MONIGA DEL GARDA
Sala Comunale 
piazza San Martino

Performance Teatrale e Musicale
"STORIE DI DONNE"

A cura di:

Francesca Garioni: voce recitante

Aligi Colombi: percussioni

Stefano Manfroi: voce e chitarra

Susanna Remi: tastiere

 

Storie_di_donne_Moniga_piccolaLa performance si apre con una parziale lettura del V Canto de “L’Orlando Furioso” dell’Ariosto, che denuncia, già nella prima metà del ‘500, la violenza sulle donne.

Segue un brano strumentale appositamente composto dai musicisti Aligi-Manfroi.

Il secondo testo,“Donna e Strega”, è un inno” alla libertà e alla consapevolezza, scritto da Barbara Giorgi per Franca Rame.

Segue la canzone “Ragazza di Hong Kong” che racconta di una prostituta…., brano di apertura alla lettura del terzo testo intitolato “Dalia” di Concita De Gregorio che narra la vicenda di una bambina dell’Est di 12 anni costretta a prostituirsi in Italia.

“Angela” di Luigi Tenco precede la lettura “La mia nuda verità” di Robin Korth, giornalista americana che affronta il tema della violenza degli uomini di fronte all’invecchiamento del corpo della donna.

Lo spettacolo riprende con “Te la ricordi Lella” di Edoardo De Angelis, celebre brano della musica popolare romana, storia di un uomo che per anni vive nascondendo l’omicidio della sua amante. Segue “Il mostro” di Serena Dandini, racconto di una donna uccisa dal suo uomo: “avevamo il mostro in casa e non ce ne siamo accorti”.

I musicisti eseguono il brano musicale “Medioevale gitano” (chitarra e hang, un curioso e raro strumento musicale).

Inizia la lettura de“Lo stupro” di Franca Rame, drammatico e intenso monologo sulla violenza subita dall’attrice.

Un’ultima canzone, “Annarella” dei CCCP – Fedeli alla Linea e l’interpretazione del testo “In piedi signori davanti ad una donna”, di autore anonimo, chiudono la performance invitando il pubblico ad alzarsi in piedi (il testo recita: “Per tutte le violenze consumate su di lei, per la sua intelligenza ecc., in piedi signori davanti ad una donna”.



L'INGRESSO E LA PARTECIPAZIONE SONO LIBERI E GRADITI













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